Barbaresco: eccellenza italiana nel mondo

Il Barbaresco ha caratteristiche molto simili al Barolo, anche se tradizionalmente considerato più gentile e meno impegnativo. Vino dal colore rosso granato, odore intenso e caratteristico e sapore asciutto, pieno ed armonico, è composto da uve Nebbiolo al 100%.

La sua zona di produzione è generalmente più calda e la vendemmia avviene leggermente in anticipo rispetto a quella del Barolo. Il nome nasce alla fine del XIX secolo e la sua popolarità è costantemente cresciuta nel mondo fino a guadagnarsi la DOC nel 1966 e la DOCG nel 1980, diventando una delle prime denominazioni riconosciute in Italia.

Globalmente riconosciuto come uno dei più grandi vini italiani è in grado di migliorare in bottiglia per diversi anni. Ha un complesso ventaglio aromatico e struttura importante per tannini e acidità. La disciplinare regolamenta il suo invecchiamento obbligatorio prima della commercializzazione di 26 mesi di cui 9 in legno (50 per la Riserva). Il Barbaresco è prodotto in 4 comuni: Barbaresco, Neive, Treiso e San Rocco Seno d’Elvio (una piccola porzione del comune di Alba).

Spesso considerato il “fratello minore” del Barolo, il Barbaresco soffre – a torto – una sorta di complesso di inferiorità nei confronti di questo vino. Ciò comporta un prezzo spesso più contenuto, benché la qualità di questo vino sia assolutamente paragonabile a quella del Re dei vini. La sua produzione annua supera di poco i 4 milioni di bottiglie ed è in leggero aumento. Consigliato come abbinamento ad arrosti, bolliti misti, selvaggina e anche formaggi.

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