La Selezione di Cantine e Produttori di VinoRossoItalia

Ogni giorno selezioniamo con cura, passione e carattere le migliori produzioni di moltissimi piccoli viticoltori per abbinare alta qualità e prezzi incredibili.

CANTINE E PRODUTTORI

Abrigo Giovanni

Abrigo Giovanni è un’azienda agricola a conduzione familiare dove dal 1968 si coltivano vigneti e si vinificano le uve. E’ la classica azienda in cui il nonno acquistò terreni, il padre ne migliorò la coltivazione e ne ampliò l’estensione e ora il figlio e i nipoti continuano la tradizione e trasformano i frutti, mettendo in bottiglia i sapori e i profumi di queste terre di langa.

Diano d’Alba è un piccolo comune in provincia di Cuneo ed è posto in cima ad una collina, 500m slm, la cui economia è legata al Dolcetto che qui ha una denominazione specifica, riferita al solo territorio comunale, che vuole distinguersi ed affermarsi con le peculiarità di finezza ed eleganza del suo vino e con i “Sorì” ossia i vigneti migliori esposti a sud, censiti nelle mappe e riportati in etichetta.

Adriano

La famiglia Adriano è un classico esempio di azienda agricola a conduzione famigliare, una vera tradizione in Piemonte. Ai primi del 900 Giuseppe Adriano e la moglie Teresa, genitori di Aldo, conducono già un’attività agricola non ancora vinicola. Fu Aldo Adriano, insieme alla moglie Maddalena, ad acquistare la prima azienda vinicola.

Arrivano in azienda negli anni 80 Marco e Vittorio che, con le mogli Luciana e Grazia, migliorano la produzione e la commercializzazione dei vini con una forte espansione sui mercati internazionali. Da quest’anno in azienda è entrata Michela, la figlia di Vittorio, ad affiancare mamma Grazia come export manager. E poi nel “vivaio” ci sono nuove promesse: Elisa e Andrea, figli di Marco e Luciana e Sofia, l’ultima figlia di Vittorio e Grazia. Il futuro degli “Adriano” è assicurato !

Anselmi

Da sempre, il nostro intento è quello di offrire alla clientela di appassionati e affezionati wine lovers un punto d’incontro, offrendo loro la semplicità, il calore e l’ospitalità nella più classica delle tradizioni delle famiglie friulane. Con cura e attenzione ci occupiamo direttamente dei nostri vigneti dove coltiviamo diverse varietà di uve sia autoctone, come il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Pignolo, il Verduzzo e la Ribolla Gialla, sia internazionali come il Merlot, lo Chardonnay, il Pinot Grigio e il Cabernet. Particolarmente importante è la produzione di Prosecco doc spumante imbottigliato e spumantizzato direttamente in cantina.

Inoltre nel cuore del Collio, zona rinomata per la produzione di splendidi vini bianchi e sorprendenti vini rossi, coltiviamo con cura e dedizione pochi ettari di vigna. L’uva qui prodotta viene vinificata e imbottigliata nella nostra cantina di Dolegna del Collio (GO) “La Reguta”.

Antiche Fattorie Cilentane

Antiche Fattorie Cilentane è un’azienda giovane nata come momento successivo all’azienda agricola della stessa famiglia esistente da oltre 70 anni. La sede è in uno splendido Casale risalente l’anno 1000 nel Parco Nazionale Del Cilento famoso per i suoi pregiati frutti, che nascono in ideali condizioni climatiche. Antiche Fattorie Cilentane ha fatto proprio questo tesoro naturale coltivando i frutti migliori, nel segno di una tradizione inimitabile. Tutte le colture sono controllate da un Agronomo, marito della titolare, al fine di garantire la totale assenza di residui d’antiparassitari. Inoltre l’azienda è indirizzata ad una produzione biologica Attualmente circa il 60% della produzione è effettuata con frutta da agricoltura biologica.

Il prodotto principe dell’Azienda è il Limoncello prodotto con professionalità artigianale, bevuto ghiacciato è un ottimo dopopasto, ideale nei cocktail o sul gelato. Il profumo intenso, il colore brillante ed il gusto morbido ne fanno un prodotto da intenditori. Produciamo altresì il classico babà al rhum, il babà al liquore di caffè e il nuovo babà al mandarino Liquore Fragola, con fragoline di bosco raccolte direttamente nel PARCO, così come in zona è raccolto il mirto e il finocchietto selvatico per la preparazione di liquore di Mirto e liquore Finocchietto dall’aroma intenso.

Antonio Monpissan

Quando nel 1909 Antonio Gallino iniziò a coltivare le sue vigne a Canale forse non immaginava che un giorno anche le sue pronipoti ne avrebbero seguito le orme. L’attività di Antonio fu implementata dal figlio Giuseppe, detto Pinutin che acquisì nuovi vigneti e Cascina Boera, luogo dove tutt’ora sorge Cantina Monpissan. Antonio era il nonno dell’Antonio Gallino di oggi, che con la passione della vite e del vino, anche grazie all’aiuto costante della moglie Margherita, porta a vinificare uve provenienti da 13 ettari di proprie vigne.

Antonio oggi è coadiuvato dalla figlia Pinuccia e dal genero Giovanni, coinvolti pienamente nel lavoro di vigna, cantina, agriturismo e marketing aziendale. Abbinando antiche tradizioni e nuove tecnologie, Cantina Monpissan produce i vini tipici del ROERO come Arneis, Roero, Nebbiolo e Barbera. A nonno Pinutin, è dedicato il “Pinutin Rose’” da uve nebbiolo. Cosi’ dall’esperienza dei suoi avi, dalla passione per la terra, Cantina Monpissan guarda al futuro per raggiungere sempre nuovi traguardi.

Arbiola

La Tenuta dell’Arbiola domina la valle del Nizza dall’alto della collina omonima, nel comune di San Marzano Oliveto, al confine tra Monferrato e Langhe. Da sempre, nelle antiche cantine, si vinificano le uve raccolte nei vigneti di proprietà. Linee guida dell’azienda si riassumono in una viticoltura in armonia con la natura, una rigorosa selezione nel vigneto per ottenere una naturale concentrazione, tecnologie e procedure sempre all’avanguardia per rispettare ed esaltare le uve, affiancate da un’accurata scelta dei legni e delle partite destinate agli assemblaggi.

Di recente, accanto ai vitigni autoctoni Barbera e Moscato sono stati introdotti Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Chardonnay, Sauvignon Blanc.Numerosi riconoscimenti a livello internazionale hanno premiato la qualità dei vini della tenuta: Romilda Barbera d’Asti superiore Nizza, Carlotta Barbera d’Asti, Arbiola Bianco e Ferlingot Moscato d’Asti. Grazie al contributo di uno staff giovane e affiatato, nel 2000 l’Arbiola ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001

Batzella

Sulla costa centrale Toscana, a pochi chilometri dal borgo medievale di Bolgheri, si trova l’azienda agricola Batzella, nata dalla volontà di Khanh Nguyen e Franco Batzella. L’impegno dei proprietari è di fare vini genuini ed eleganti, dotati di una personalità ben definita e capaci di esprimere al meglio il carattere del territorio. Quest’impegno si esprime attraverso un massimo rispetto di ciò che le diverse varietà di uva e i diversi terroir hanno da offrire, e con un approccio alle gestione che punta su una massima cura dei lavori in vigneto e in cantina, evitando così la necessità di interventi forzati. Il carattere del luogo è di grande aiuto.

La zona di Bolgheri è incantevole, circondata com’è da dolci colline e dal mar Tirreno. La sua terra, e il suo clima di notti fredde e giornate calde ma rinfrescate dalla brezza marina consentono alle varietà bordolesi di arrivare a piena maturazione e di produrre vini che possono esser distintamente originali. In questa terra i Batzella perseguono la loro passione di sempre: quella di trovare l’armonia fra potenza e eleganza nei loro vini: Quaerendo invenietis – cercate e troverete.

Bel Colle

Bel Colle, ovvero una moderna azienda vitivinicola ed un vino di qualità. L’azienda venne costituita nel 1976 dai fratelli Franco e Carlo Pontiglione, e da Giuseppe Priola. Amanti della propria terra, non esitarono a rilanciare e valorizzare il prodotto più caratteristico di Langa, grazie anche alla generosità di madre natura.

Oggi il vino prodotto dalla Bel Colle è più che mai naturale e genuino, selezionato e vinificato ad arte dall’enologo Paolo Torchio è destinato ad una schiera di buongustai ed intenditori.

A pochi passi dal paese di Verduno sulla strada provinciale che conduce a La Morra, l’azienda Bel Colle svetta sovrana, su un mare di vigneti, in posizione panoramica suggestiva e vanta anche un’attrezzatura enologica all’avanguardia. Degustare il vino di questa azienda non è solo un invito ma anche un piacere.

Boasso

L’Azienda Agricola Gabutti nasce all’inizio degli anni 70, quando la famiglia Boasso vinifica in proprio le uve prodotte nei vigneti di proprietà. Prende il nome da una delle più vocate zone per la produzione del vino Barolo; la zona Gabutti fu già classificata da Renato Ratti come sottozona di prima categoria.

Oggi l’azienda, a conduzione famigliare con il titolare Boasso Franco, vinifica le uve prodotte nei 4.5 Ha di proprietà tutti situati nel territorio di Serralunga nelle sottozone Gabutti, Meriame, e Margheria. Particolare attenzione viene posta ai lavori in vigna, convinti che i grandi vini nascono da uve di ottima qualità.

Attraverso la diminuzione delle rese, la tempestività delle operazioni in verde e la corretta valutazione dell’epoca di raccolta si ottengono uve in grado di offrire come risultato grandi vini da invecchiamento. La vinificazione avviene in modo tradizionale come l’invecchiamento in botti in legno nuove di medie dimensioni. I vini ottenuti sono ora commercializzati, oltre che in Italia, nei principali mercati europei ed extraeuropei.

Borgo Molino

L’azienda, fondata nel 1922, si trova a Roncadelle, nel cuore della Marca Trevigiana, a ridosso delle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Sergio Nardin ha trasmesso l’esperienza e la passione per la vigna ai figli Paolo, enologo che segue la produzione, e Pietro che ne coordina l’aspetto commerciale.

I vini proposti dalla Borgo Molino Vigne & Vini provengono dalla gestione di oltre 100 ettari di vigneti. I terreni delle tenute nella Marca Trevigiana sono caratterizzati da una particolare composizione del sottosuolo che li rende vocati alla produzione di vini bianche e rossi, noti per la loro fragranza e armonia. La Cantina, modernamente strutturata, è dotata della migliore tecnologia per la produzione dei vini, al fine di preservare ed esaltare le caratteristiche delle uve per proporre un prodotto di grande qualità.

Boroli

Una famiglia piemontese, imprenditori dal 1831. Prima nel tessile, poi nell’editoria, ora anche nella viticoltura. Negli anni novanta Silvano ed Elena Boroli sentono la necessità di intraprendere un nuovo progetto, qualcosa che li riavvicini alla natura, fuori dai ritmi forsennati della vita di oggi.

Per un piemontese la scelta era quasi obbligata: il vino in Langa. Una passione che si trasforma in lavoro. Cosa di meglio? Un lavoro difficile, impegnativo, i cui risultati non si ottengono mai per caso. Ma proprio per questo di grande soddisfazione. Nel 2000 entra in azienda Achille, il terzo di quattro figli. La cultura e il vino, tante cose in comune, innanzitutto qualità . La qualità totale, sempre e comunque.

Broglia

Situata nel cuore del Monferrato, la Tenuta affonda le sue radici nella più antica tradizione enologica. Oggi la Fiammenga, praticamente ricostituita, dispone di oltre 30 ettari di terreno, la maggior parte dei quali coltivati a vigneto. I vitigni classici del Monferrato, Barbera, Grignolino e Freisa, sono stati poco per volta affiancati da altre varietà pregiate: Chardonnay, Pinot nero, Cabernet…

Le prime bottiglie sono state messe in vendita nel 1974 proprio nell’anno in cui il Gavi ha potuto fregiarsi della denominazione di origine controllata. Poi, con una graduale pianificazione di investimenti, sono state ristrutturate le cascine che sorgono nella proprietà. La cantina di vinificazione e imbottigliamento è stata realizzata nel 1982 e nell’anno 2000 si è provveduto all’ampliamento ed alla ristrutturazione. La produzione di base è commercializzata con il marchio Gavi docg di Gavi “La Meirana”, che porta il nome della tenuta, caratteristico per il suo gusto equilibrato e mandorlato che si abbina con piatti a base di pesce e le carni bianche.

Cantina Albea

La Cantina Albea è stata costruita nei primi del 900 ad i lavori di costruzione, date le particolarità architettoniche richieste dal committente Luigi Lippolis, richiesero oltre due anni di lavori accurati. La struttura è infatti interamente di pietra, con le vasche destinate a contenere il vino interrate nella roccia, così come un tempo lo erano le cisterne destinate all’approvvigionamento idrico dei trulli.

La particolare attenzione posta nella costruzione dela cantina, che nelle intenzioni dell’erudito e lungimirante committente non doveva comunque essere una semplice struttura produttiva, ma anche un bell’edificio che non stonasse con l’ambiente circostante, si rivela nell’elegante e sobria architettura interna che rieccheggia quella di una moschea, con volte a stella che si raccordano, in alto, ai pilastri portanti, formati da massi rocciosi sovrapposti e con fugature modellate con strati di terra rossa.

Cantina del Glicine

La Cantina del Glicine risale al 1600, è fresca e profonda, costruita a mattoni pieni, soffitto a volte e pavimento in pietra, si estende sotto il giardino e la casa, che si trova in fondo al paese, nella parte alta, una pergola d’uva sul davanti e un glicine nell’angolo del muretto.

Il Paese dove si trova la tenuta è Neive che si trova nelle Langhe Albesi inconfondibile con i due caratteristici castelli sui lati del paese e la torre in cima. Qui si producono vini di alta qualità come per esempio la Sconsolata una Barbera d’Alba che nel 2013 ha vinto i tanto prestigiosi 3 bicchieri Gambero Rosso.

Cantine del Nebbiolo

Quelle della Cantina del Nebbiolo, a Vezza d’Alba, sono radici lontane. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le colline viticole piemontesi erano percorse da venti di innovazione e sviluppo, che avevano portato entusiasmo e fiducia nel futuro. C’era, a livello nazionale, un movimento che sognava di creare un settore produttivo dedicato ai vini di qualità e di origine ed aveva trovato nella realtà piemontese molti interpreti e forti sostenitori. In particolare, sulle colline tra Langa e Roero, dove la vocazione alla vite e al vino erano consolidati da tempo. Anche le gravi malattie della vite che venivano da lontano (a partire da metà ‘800, prima l’Oidio, poi la Peronospora e infine la Fillossera) avevano alimentato la voglia di progettare un futuro che dedicasse al giusta attenzione alla qualità del vino e alla valorizzazione delle colline migliori.

Anche le gravi malattie della vite che venivano da lontano (a partire da metà ‘800, prima l’Oidio, poi la Peronospora e infine la Fillossera) avevano alimentato la voglia di progettare un futuro che dedicasse al giusta attenzione alla qualità del vino e alla valorizzazione delle colline migliori. Anche il clero, in quel periodo, era al fianco dei viticoltori e li aiutava a trovare collettivamente la strada per realizzare i sogni che individualmente non erano possibili. Fu così che a Vezza d’Alba, grazie al lavoro paziente e propositivo del parroco di allora, Don Augusto Vigolungo, veniva costituita una piccola cantina sociale, con chiari caratteri parrocchiali. Fu un contributo alla crescita del territorio, dove la vite faceva fatica a resistere alle insidie delle malattie e all’alternativa della frutticoltura che offriva la sua concreta soluzione ai problemi del reddito. Quella del Roero di Vezza d’Alba, però, era già una terra fertile per la cooperazione, perché altre esperienze mutualistiche erano già in atto. Ma quella della piccola “cantina sociale parrocchiale” fu un’iniziativa che lasciò un segno indelebile.

Cantina Zaccagnini

Eccellenza, passione e dedizione per il lavoro hanno reso i vini del Tralcetto un vanto della produzione vinicola abruzzese apprezzato in tutto il mondo.Una produzione annuale di oltre 1.200.000 bottiglie è infatti destinata per il 70% ad un mercato internazionale articolato in 36 paesi tra i quali Australia, USA, Europa, Giappone, Singapore, Sud Africa. L’azienda partecipa inoltre ad ogni edizione di fiere ed eventi di livello internazionale come il Vinitaly di Verona, il Prowein di Duesseldorf, il Merano Wine Festival, il Foodex di Tokyo, il Wine Spectator Grand Tour negli USA.

Piccola località abruzzese custode di grandi tesori e tradizioni, nel 1978 nasce l’azienda Zaccagnini. Da un’attività a conduzione familiare la Cantina è cresciuta rapidamente e costantemente con l’obiettivo della “qualità totale, dal grappolo al vetro”, arrivando a essere oggi una realtà internazionale con oltre 150 ettari di splendidi vigneti, curati e controllati in ogni fase della produzione.

Caruso e Minini

L’azienda agricola Caruso e Mnini che oggi porta il nome di Terre di Giumara, nasce alla fine del XIX secolo su iniziativa di Antonino Caruso il suo fondatore Negli anni in cui il flagello della fillossera era stato appena sconfitto e la viticoltura marsalese stava faticosamente rinascendo, le terre scelte da Antonino e da suo figlio Francesco risultarono selezionate dalla natura per la produzione di uve di alta qualità particolarmente apprezzata dagli stabilimenti enologici marsalesi.
Il contributo che la tipologia del terreno, l’altitudine delle colline e la distanza dal mare riuscivano a dare alla qualità delle uve prodotte fu considerato determinante dal figlio di Francesco, Nino Caruso, che già nella seconda metà del 900, giovanissimo, guidava l’azienda di famiglia.
Oggi, Terre di Giumara è condotta da Stefano Caruso coadiuvato dai fratelli Francesco e Roberto; insieme hanno deciso di chiamare con il nome dell’azienda agricola di famiglia la linea dei varietali in purezza della Caruso & Minini. E’ un doveroso omaggio al lavoro che quattro generazioni di viticoltori hanno speso per migliorare, vendemmia dopo vendemmia, la qualità delle uve prodotte.

Casa Gheller

Casa Gheller prende il nome da una storica famiglia di viticoltori in Valdobbiadene che producevano con attenzione e competenza vini di particolare qualità. Negli anni Ottanta la famiglia Moretti Polegato – il più importante gruppo vinicolo dell’area del Prosecco – ha rilevato il marchio continuandone la tradizione: Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G. e Prosecco D.O.C., spumante e frizzante, che Casa Gheller propone nella tradizionale legatura a spago, omaggio alla consuetudine di legare i tappi del vino leggermente frizzante destinato all’uso quotidiano con uno spago per fissarli e per garantirne la tenuta. Un omaggio alla tradizione, che continua anche nel nuovo, moderno packaging di Casa Gheller affidata oggi a Fratelli Rinaldi Importatori per la distribuzione sul mercato italiano.

Nata nel 1957, la Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna si è affermata nel tempo come una delle più dinamiche a apprezzate Società di distribuzione di prodotti alcolici sul mercato italiano. Il suo portafoglio attuale comprende vini, spumanti, champagne, distillati e liquori, provenienti dall’Italia e dai principali Paesi del mondo. La sua presenza commerciale è supportata da un’intensa attività di comunicazione di settore, realizzata attraverso una fitta rete di contatti personali, di incontri, di degustazioni, di rapporti con gli opinion leader e con la stampa professionale.

Cascina Amalia

I vini Amalia nascono dal lavoro in vigna, sulla terra, e si completano in cantina, dove l’innovazione tecnologica si pone come supporto attento e rispettoso della tradizione. La scelta di puntare alla qualità, per creare qualcosa di unico da un punto di vista produttivo e ancora capace di esprimere i valori del territorio e della cultura delle Langhe, ha permesso di produrre vini di grande qualità organolettica, caldi, intensi, complessi e pur equilibrati.

“Vogliamo utilizzare al minimo i prodotti chimici nella gestione del vigneto, propendendo per modelli previsionali dei comportamenti degli agenti patogeni della vite per attuare solo trattamenti mirati e optando per un’attenta lavorazione manuale in vigna”.

Collefrisio

Nelle colline di Frisa (CH) in Abruzzo nasce Collefrisio, dall’incontro di Amedeo De Luca e Antonio Patricelli, vignaioli di terza generazione. Collefrisio è inserita in un contesto geografico da sempre incline alla coltura delle vigne e produzione di vini e riesce a coniugare un alto standard qualitativo con un consistente numero di bottiglie dei vari vitigni collocandosi come azienda di medio-piccole dimensioni ma flessibile alle richieste di quei mercati orientati ai vini di qualità.

Collefrisio è in grado di gestire e lavorare internamente tutto il processo produttivo fino alla logistica per spedizioni in tutto il mondo. Una magnifica sala per le degustazioni e l’organizzazione per l’incoming nei periodi della vendemmia ed eventi completano l’offerta ai nostri clienti.

Colli di Castelfranci

Immersa nel verde dei vigneti tipici della zona, la Cantina Colli di Castelfranci è un’azienda vitivinicola creata da giovani appassionati del proprio lavoro, che credono fortemente nelle potenzialità della propria terra: Castelfranci, piccolo borgo nel cuore dell’Irpinia in provincia di Avellino.

L’azienda è nata dall’unione delle famiglie Gregorio-Colucci, viticoltori da sempre e grandi appassionati della propria terra, che dal 2002 abbinano tradizione e tecnologia, vinificando e imbottigliando in proprio le loro uve e, con la costruzione di una moderna cantina, producono raffinati vini destinati esclusivamente alla ristorazione. L’entusiasmo della giovane azienda, la dedizione al lavoro e soprattutto l’alta qualità dei prodotti, rendono la Cantina Colli di Castelfranci una tra le aziende più rilevanti nella produzione di vini pregiati nel territorio campano, con ricadenze nell’eccellenza italiana.

Concilio
Concilio è una delle più antiche e prestigiose aziende vitivinicole del Trentino, con una filosofia in cui vuole amalgamare la tradizione alle metodologie più moderne.

Fondata nel 1860 da Angelo Grigolli, Concilio cominciò la sue fiorente produzione a Mori, un piccolo borgo in provincia di Trento. Negli anni avvenire, l’Azienda si prese corpo ingrandendosi, altre realtà locali si associarono e, nel 1990, Concilio assunse l’assetto attuale incorporando come azionisti e collaboratori un gruppo di proprietari viticoltori.

Concilio, il cui motto è “qualità, stile, personalità”, produce vini che rispecchiano queste caratteristiche: sono vini di qualità con stile definito e personalità decisa. In azienda si vanta un uso sapiente della tecnologia di cantina e la possibilità di avere i migliori supporti di marketing, posizionandosi così come leader nel campo della produzione di vini con ottimo rapporto qualità/prezzo e proponendosi come partner ideale sia per il mercato italiano che per quello internazionale.

Conte Guicciardini

Come altri agricoltori Toscani di famiglie antiche mi trovo ogni giorno a conciliare tradizioni secolari con l’evolversi dei tempi. Credo che l’ amore alla terra, ai vigneti, agli oliveti, tramandato da tante generazioni sia divenuto parte del mio patrimonio genetico. L’ eredità del CASTELLO DI POPPIANO nel Chianti Colli Fiorentini, rappresenta per me il retaggio della Famiglia Guicciardini dall’ XI secolo, mentre MASSI DI MANDORLAIA nel Morellino di Scansano in Maremma è una realtà nuova voluta e creata.

Ad entrambe queste fattorie mia moglie Anna Maria (Titti) ed io abbiamo dedicato molto di noi stessi e ci auguriamo che il nostro entusiasmo e il nostro lavoro si riflettano nei nostri prodotti. A Bernardo , mio nipote e figlio adottivo, auguro di continuare questa via con la stessa passione, e dopo di lui a suo figlio Paolino. Vi invitiamo cordialmente a ripercorrere con noi la nostra storia visitando questa presentazione, ed a conoscere più da vicino la nostra realtà fatta di persone, terreni, vini ed olio di oliva.

Corsini

Lasciare un segno. È questo il compito non detto, ma quotidianamente presente alla mente della Famiglia Corsini. Aggiungere un segno a nove secoli di storia, in cui commercio, finanza, politica, religione, diplomazia e agricoltura hanno offerto di volta in volta, ed anche contemporaneamente, l’occasione di mostrare le proprie capacità. Oggi, il segno riguarda, soprattutto, il paesaggio agricolo. Un paesaggio da salvaguardare e da utilizzare in nome della terra.

Di questo, fondamentalmente, si occupa Duccio Corsini, nel Chianti Classico, con Villa Le Corti, affiancato dalla moglie Clotilde, e nella Maremma grossetana, con la Tenuta di Marsiliana, insieme alla sorella Sabina. Vino, olio, ospitalità, caccia, cercando l’equazione perfetta tra agricoltura e conservazione. Come ripete lui stesso: «sporcarsi di terra le scarpe, fa di noi agricoltori dei produttori d’aria». Se, un tempo, il segno lo lasciava l’arte e i Corsini furono grandissimi mecenati, a maggior ragione, ora, è la cura del paesaggio a dare senso alla bellezza e al progresso.

Distillerie Dellavalle

La distilleria Dellavalle vede il suo inizio nel 1983 a Vigliano d’Asti, nel cuore della tradizione vitivinicola piemontese. Dopo una lunga esperienza nel settore, il sogno di Roberto Dellavalle, enologo appassionato e conoscitore del mondo del vino e della grappa, prende vita.
Tecnica, conoscenza, innovazione, indagini di mercato mirate, sono queste alcune delle caratteristiche principale che hanno permesso alla distilleria Dellavalle di crescere in modo esponenziale, pur mantenendo intatta l’etichetta prestigiosa di Azienda Artigiana d’Eccellenza.

Dogliotti 1870

La storia dei Dogliotti inizia nel 1870 a Castiglione Tinella con i fratelli Giuseppe e Marcello Dogliotti.
Nonostante le tecniche semplici e artigianali, il loro Moscato divenne ben presto il fiore all’occhiello della produzione e conseguì diplomi e medaglie d’oro ad importanti concorsi enologici.

Quando subentrò Luigi, figlio di Giuseppe, questi trasferì nel 1929 la allora piccola cantina a Castagnole delle Lanze e in breve tempo il Moscato d’Asti, oltrepassò i confini, facendosi conoscere ed apprezzare in Francia e Svizzera.

Generazione dopo generazione, la tradizione vitivinicola della famiglia Dogliotti si è tramandata di padre a figlio e con il tempo si è affinata e ha portato ad un miglioramento qualitativo dei vini e all’ampliamento della gamma di prodotti.

Oggi la passione di famiglia la ritroviamo nei tre cugini, Erik (enologo), Ivan (commerciale) e Matteo Dogliotti (grafico web) che con entusiasmo hanno unito le diverse competenze per un obiettivo comune: rilanciare l’azienda di famiglia e portare i vini Dogliotti 1870 in tutto il mondo.

Erste Neue

La Erste+Neue è, da più di 100 anni, un pezzo di storia dell’economia vitivinicola di Caldaro. Con la fusione, nell’anno 1986, della Prima Cantina Sociale di Caldaro “Erste” con la Nuova Cantina Sociale di Caldaro “Neue” (fondate rispettivamente nel 1900 e nel 1925) è nata una delle cantine più prestigiose e tradizionali dell’Alto Adige. Il nome Erste + Neue riassume perfettamente la simbiosi tra tradizione e innovazione: un pezzo di storia in ogni bottiglia.

Farina

Amena corticella pedecollinare, appena fuori Verona, nel cuore della Valpolicella, terra dalle grandi tradizioni enoiche. Un arco di tufo con al centro un antico stemma araldico dà l’accesso ad una stupenda casa patriarcale del ‘500: qui le origini della famiglia Farina. L’azienda vinicola nasce agli inizi del ‘900, dalla passione per la vite e per il buon vino, dall’ingegno e dalla voglia dei suoi capostipiti di valorizzare e diffondere l’enorme potenziale vitivinicolo della loro terra d’origine. Il testimone è oggi nelle mani di Claudio, Elena e Davide, volti della giovane ed intraprendente terza generazione, guidati dall’esperienza del senior Alessandro Farina.

La lunga esperienza, da cui l’attenta selezione per le uve autoctone e la cura scrupolosa durante le delicate fasi dell’ appassimento per la produzione dell’Amarone e dell’antica tecnica del Ripasso, si accompagna ad una costante sperimentazione e ad uno sguardo continuo verso le innovazioni tecnologiche. Il potenziale dell’azienda è stato incrementato con l’ampliamento della struttura produttiva e la creazione di nuovi impianti. Sale degustazione ed accoglienza ospitano i visitatori e gli enoappasionati in un ambiente ricco di sapori e di emozioni. Cultura, entusiasmo e carattere si rispecchiano in tutti i vini della nostra famiglia, che negli anni ha saputo fare della qualità il monito ispiratore del proprio lavoro.

Forteto della Luja

La particolarità dell’azienda agricola Forteto della Luja è che non è soltanto una cantina ma anche un’ oasi nel vero senso della parola, dove la natura è ancora fondamentale. La famiglia Scaglione vive da sei generazioni in questo luogo che di generazione in generazione è diventato quello che è oggi.

In passato, oltre ai vigneti, c’era anche la produzione di formaggio e la coltivazione di piante da frutta. La cantina relativamente piccola che risale al 1700 veniva usata per la produzione di un po’ di vino per uso personale e l’uva restante veniva venduta. Dal 1985, dopo una serie di premi, hanno iniziato la produzione di un passito vendemmia tardiva “Loazzolo d.o.c” che nel 1992 ha avuto il riconoscimento ufficiale con la d.o.c. (denominazione di origine controllata) Loazzolo. I vini sono sempre stati prodotti in modo tradizionale e i vigneti, con una particolare posizione geografica, lavorati a mano perché molto ripidi e stretti così come da sempre non viene usato il diserbante secondo le norme dell’agricoltura biologica. Non si tratta perciò di un’azienda che, dopo molti anni di coltivazione convenzionale che prevede l’uso di prodotti chimici, passa al biologico, ma da generazioni la vigna viene coltivata con metodo tradizionale oggi regolamentato e riconosciuto come agricoltura biologica. Si può perciò parlare di grappoli sani in quanto la condizione delle viti dipende fondamentalmente dalla condizione del terreno e dalla quantità di sostanze organiche contenute in esso. Un esempio per la lotta contro gli insetti nocivi è la presenza di nidi artificiali per favorire la riproduzione e lo stanziamento di piccoli uccelli.

Franco Ivaldi

Franco Ivaldi proviene da una famiglia tradizionalmente dedita alla viticoltura. I suoi trascorsi nella cascina e nei vigneti di famiglia lo spingono ed appassionarsi al mondo del vino, prima nelle vesti di sommelier e di assaggiatore, poi avvicinandosi alla vinificazione. Nel 1995 decide di inaugurare una nuova cantina coadiuvato dalla moglie Caterina, dalla figlia Elena e dal figlio Giorgio, enologo. L’azienda vitivinicola Franco Ivaldi è situata a Caranzano di Cassine (AL), nell’Alto Monferrato a pochi chilometri dalla città di Acqui Terme, in un territorio da sempre vocato alla coltura della vite e sede di diverse importanti denominazioni di origine.

La filosofia della cantina rispecchia una viticoltura di rese controllate. Le vinificazioni sono condotte per massimizzare le peculiarità delle diverse uve e dei diversi vigneti con l’obiettivo di produrre vini con caratteristiche tipiche percepibili, espressioni di un territorio unico e dei suoi invidiabili vitigni, il Monferrato, proclamato di recente dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Alla base di ciò sono le scelte tecnologiche e di vinificazione aziendali che vanno dalla separazione delle diverse partite all’uso limitato e ragionato dei contenitori in legno per l’affinamento dei vini rossi. Ai tradizionali vitigni Barbera, Dolcetto, Freisa, Moscato e Cortese, da sempre legati ai territori del Monferrato si affianca, sin dai primi anni di vita dell’azienda, un vitigno ‘nuovo’ con grandi prospettive: l’Albarossa. Si tratta di un incrocio tutto piemontese, Nebbiolo di Dronero per Barbera, studiato nel 1938 dal professor G. Dalmasso e sperimentato nei primi anni del duemila dalla Tenuta Cannona (Centro vitivinicolo sperimentale della Regione Piemonte).

Fratelli Abrigo

La storia della famiglia Abrigo non comincia nella Cascina dei Berfi, oggi sede dell’Azienda Agricola guidata da Ernesto Abrigo e dalla sorella Mariarita. Su questa collina riparata che dolcemente si allunga a cercare il sole, gli Abrigo sono arrivati solo nel 1935 provenendo dalla zona di Barbaresco. Erano i tempi in cui le famiglie erano molto numerose ed i padri previdenti compravano buone vigne dovunque fossero per dare un futuro a tutti i figli. Le vigne dei Berfi, nel territorio di Diano d’Alba, acquistate dal nonno dell’attuale proprietario, sono diventate così il futuro di un ramo della famiglia, che ha puntato su un vitigno popolare e molto amato dai piemontesi: il Dolcetto.

Sulle colline di Diano il Dolcetto da risultati sorprendenti e l’investimento si è rivelato efficace. Di padre in figlio l’azienda è passata negli anni ’60 nelle mani di Aldo, padre di Ernesto, e Franco Abrigo che hanno riunito tutta la proprietà e condotto insieme l’Azienda. La conduzione rimane ancora oggi familiare: ad Ernesto si affiancano la sorella Mariarita ed il figlio Walter; il genero Emanuele, enotecnico, gestisce la cantina.

Oggi l’azienda è in continua espansione e conta circa 27 ettari di ottimi vigneti, di cui 15 dedicati al Dolcetto, da cui si produce il Diano d’Alba DOCG (una denominazione che si è affermata con il solo nome del paese d’origine fin dagli anni ’80), vino intenso al colore e al profumo, con una struttura eccezionale che ne preserva la freschezza per diversi anni.

Al Dolcetto si affiancano Barbera, Chardonnay, Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Arneis, e Favorita vitigni che su queste colline danno vini di sicura qualità, apprezzabili per i loro profumi fragranti e intensi e il loro sapore pieno, gradevole e fruttato. La produzione annua è di circa 100.000 bottiglie.

La cantina riceve ogni anno diplomi e riconoscimenti: due di questi sono stati conferiti dalla Guida al Vino Quotidiano di Slow Food e dalla guida Berebene di Gambero Rosso, per i vini con elevato rapporto qualità/prezzo, mentre l’altro è l’ambito “Oscar della Douja d’Or” che viene conferito ai vincitori del concorso Douja d’Or.

Gemin

La storia inizia nel 1978, quando Guglielmo Bortolomiol ha lasciato l’azienda di famiglia dove divenne uno dei pionieri del Prosecco a partire dagli anni ’50 e fondò la Spumanti Gemin di Valdobbiadene.
Guglielmo, che è stato nominato dopo che suo padre, è stato chiamato Gemin da quando era un bambino. Questo è il motivo per cui questo nome è stato scelto per la nuova società, seguendo la tradizione di famiglia con il suo amore per la propria terra e dei suoi valori.

Geografico

La linea guida che da sempre caratterizza l’azienda è rimasta invariata nel tempo: garantire ad ogni singolo coltivatore la possibilità di vedere realizzato un fine talvolta difficile da raggiungere individualmente.

Questa evoluzione ha significato un lungo e paziente lavoro di preparazione, poiché, in quanto agricoltori, siamo consapevoli del tempo necessario affinché la realizzazione di un progetto veda il suo compimento. Abbiamo subito capito che per elevare la qualità del nostro prodotto era fondamentale partire dalla materia prima: la terra ed il territorio. Da qui è cominciato il nostro nuovo percorso, verificando l’esatta estensione delle tenute ed analizzando l’effettiva compatibilità tra vitigno e terreno cercando di comprendere quali fossero le varietà più vocate per ogni singola zona produttiva. La valutazione di ogni singolo aspetto ha richiesto tempo, pazienza e soprattutto ricerca, ma il risultato conseguito ha permesso di ricevere presso le nostre cantine uve coltivate esclusivamente secondo precise indicazioni sotto l’attento controllo del nostro agronomo e del nostro enologo.

H.Lun

La Cantina Vini H. Lun non è solo la più antica cantina privata dell’Alto Adige, ma è anche stata pioniera nella vendita del vino in bottiglia. All’epoca non poteva contare su una produzione propria, se non in misura modesta, e acquistava prevalentemente vini selezionati in botti. Un aspetto reso sempre più difficile dalla tendenza, affermatasi in seguito, a vendere solo vini propri. La famiglia Bracchetti, proprietaria della Cantina Vini a partire dal 1976, intuendo il trend, nel 1998 decise di vendere alla Cantina Sociale di Cornaiano, che si era posta l’obiettivo di portare avanti la gestione della Cantina Vini H. Lun come azienda indipendente.

Attualmente sono selezionate accuratamente le uve per posizione e qualità, affinché il variegato terroir altoatesino possa trovare la sua massima espressione nel vino. Da sempre l’arte vera consiste nel ricavare da ciascuna particolare posizione la giusta varietà, così da rafforzare l’unicità dei vini di qualità H. Lun. Il vasto assortimento ricco e variegato come il paesaggio in cui si sviluppa è suddiviso in 2 linee di qualità: Linea 1840 e la Linea Sandbichler che comprende le migliori selezioni della cantina.

Il Falchetto

L’azienda è guidata fieramente dai fratelli Giorgio, Fabrizio e Adriano Forno ed è composta da tre Tenute in Langa e tre nel Monferrato, su cui si coltivano nove varietà di vitigni differenti, tipiche del territorio e internazionali. Alla coltivazione dei vigneti viene dedicata grande attenzione in ogni fase della lavorazione, iniziando dalla potatura invernale fino alla sfoltitura dei grappoli estiva, tecnica manuale volta ad ottenere il controllo della quantità e qualità di uva prodotta per ogni singola pianta. I grappoli rimasti raggiungono così una maturazione uniforme e risultano molto più ricchi di aromi e colore. La vendemmia viene effettuata manualmente in tutti i vigneti.

La filosofia della “Tenuta Il Falchetto” è quella di produrre solo vini di elevata qualità e di garantire ai clienti di trovare in ogni bottiglia la massima espressione di quel vino prodotto da quel singolo vigneto.

Jacopo Biondi Santi

Jacopo Biondi Santi, toscano DOCG dal 1310. Un suo antenato, più di cento anni fa, ha inventato il Brunello di Montalcino dopo aver selezionato cloni di Sangiovese che ancora oggi portano le iniziali di famiglia. Il succedersi di generazioni intimamente legate alla terra, ha stabilito in Jacopo un radicamento indissolubile al territorio.

Da Jacopo nasce il Sassoalloro, ponte tra il passato ed il futuro, capostipite innovativo e vigoroso di una nuova interpretazione del Sangiovese. Per realizzare le sue ambiziose imprese, ha creato una nuova base operativa all’interno del magnifico Castello di Montepò, nella Maremma toscana. Là coltiva vitigni autoctoni e varietà internazionali per vini che esprimono la vigorosa individualità di un uomo determinato a costruire il futuro della sua famiglia rendendolo ancora più brillante che in passato.

Kellerei Bozen

Sin dalla fondazione nel 2001, in qualità di cantina altoatesina legata alla tradizione, ci impegniamo a produrre vini di qualità e dal carattere regionale. Offriamo ai nostri clienti un ampio spettro di vini premiati e di prim’ordine.

Grazie a procedure moderne, know-how tecnico, sperimentazioni decennali per l’affinamento del vino e molto amore per il prodotto, miriamo a soddisfare i più elevati standard di qualità e a creare nettari straordinari, unici e inconfondibili. Con molta passione e dedizione creiamo vini ricchi di sfumature, peculiari e moderni, che non fanno mai dimenticare la loro provenienza.

La Contea

Il vino è materia viva, con una data di nascita precisa, un percorso evolutivo ed una fine determinata dalla sua capacità di mantenersi negli anni. Ogni vino andrebbe degustato al momento migliore della sua evoluzione, perché soltanto allora esprimerà la propria armonia ottimale, relativa alla tipologia a cui appartiene. Dalla cura per la qualità, l’amore per le proprie terre e perché no, dall’ambizione di misurarsi con la produzione di vino, vero motore dell’economia agricola albese, è nata, ad opera di Tonino Verro, all’inizio degli anni ’90 una piccola azienda agricola, dotata di adeguate tecnologie, anch’essa denominata La Contea.

L’impegno di Tonino si estende anche ai vigneti sparsi sulle colline di Langa e del Roero e la scelta produttiva è finalizzata alla qualità, la minor resa dei ceppi ha aumentata la struttura dei vini, la concentrazione nel colore, nel fruttato dei profumi e nella complessità del gusto. Come il Ristorante è in capo a Tonino così l’azienda agricola è in capo a Claudia. Partita delle poche vigne di proprietà, accresciuta di tutti i vigneti acquisiti nei migliori surì, Vi offrono oggi vini davvero speciali provenienti da uve trattate con metodologie naturali e biologiche, soprattutto con tanta passione.

La Fiammenga

Situata nel cuore del Monferrato, la Tenuta affonda le sue radici nella più antica tradizione enologica. Oggi la Fiammenga, praticamente ricostituita, dispone di oltre 30 ettari di terreno, la maggior parte dei quali coltivati a vigneto. I vitigni classici del Monferrato, Barbera, Grignolino e Freisa, sono stati poco per volta affiancati da altre varietà pregiate: Chardonnay, Pinot nero, Cabernet…

Su tutti i poderi della Tenuta La Fiammenga vige il criterio di una agricoltura ecocompatibile con l’utilizzo di tecniche agronomiche e prodotti a basso impatto ambientale per la salvaguardia oltre che dell’ambiente anche del prodotto finale a tutela del consumatore.

La Montagnetta

La Montagnetta, condotta dalla famiglia Capello, è un’azienda di circa quindici ettari di terreno, di cui dieci a vigneto, posti nei versanti più soleggiati delle colline nord astigiane della Val Triversa compresi nei comuni di Roatto, S. Paolo Solbrito e Piovà Massaia.

“E’ sul Freisa… …che si concentrano le nostre attenzioni, in quanto eredità storica secolare del nostro territorio. Vitigno in passato molto diffuso in Piemonte, fu via via abbandonato a causa delle suo carattere scorbutico e spigoloso, difficile da vinificare. I nostri sforzi, il nostro amore per questo vino, la passione e lo studio (da anni sviluppiamo un percorso sperimentale in collaborazione con l’Università degli studi di Torino, Facoltà di Agraria) ci hanno permesso di raggiungere risultati sorprendenti. La Freisa con la sua ecletticità ci consente di ottenere sia vini profumati e di pronta beva che vini di buon corpo, che stupiscono per la loro eleganza e complessità…”

Livon

Risale agli inizi degli anni Ottanta, anche a seguito dell’ingresso in Azienda dei due figli di Dorino, Valneo e Tonino, la decisione di diversificare la produzione dei vini che , mantenendo un’alta qualità, potessero sviluppare due differenti concetti strategici. I vini Cru, con produzioni limitate, ottenuti da vigneti particolarmente vocati con lavorazioni sia di tipo agricolo che enologico estremamente selezionate ed i vini classici destinati a svilupparsi in maniera importante, anche come quantità, nel segmento medio/alto del mercato. I principi organizzativi e produttivi alla base dei risultati ottenuti sono la riduzione della quantità ottenute per ettaro, potature più corte, l’infittimento dei vigneti già esistenti, l’impianto di nuovi vigneti ad elevato numero di ceppi per ettaro e la creazione di due cantine distinte. La cantina di “Masarotte” è stata adibita a centro di vinificazione di tutta la produzione della linea Cru ed alla maturazione in barriques dei vini bianchi della stessa linea; la cantina di “Vencò”, destinata alla maturazione, sia in barriques che in botti, di tutti i vini rossi. Il decennio che segue è conseguentemente caratterizzato dal consolidamento di quanto in precedenza impostato e dall’affermazione di Valneo e Tonino come naturali destinatari dell’eredità paterna. La successiva svolta strategica dell’Azienda avviene nel corso del quinquennio che va dal 1992 al 2001 quando, rendendosi conto che per poter rimanere competitivi all’interno di un mercato i cui scenari andavano rapidamente cambiando, i Livon decidono di acquistare quattro aziende agricole: due di queste, Villa Chiopris e Tenuta Roncalto sono site in Friuli, mentre l’azienda agricola Borgo Salcetino si trova in Toscana in zona Chianti Classico e l’azienda Fattoria Colsanto in umbria zona DOCG Montefalco.

Maccagno

L’azienda “Vini Maccagno” è situata in Ferrere d’Asti, una zona molto fiorente e in continua crescita, poiché si trova ai confini tra le zone vinicole più importanti della nostra regione: il Roero, le Langhe e il Monferrato. La nostra Azienda con esperienza quarantennale, vanta un’ottima produzione sul mercato nazionale che internazionale, con un sistema professionale e molto curato. Viene infatti seguito un criterio di lavorazione rigoroso iniziando a individuare le zone migliori di produzione vinicola, quelle esposte maggiormente ai raggi del sole e con un tipo di terreno adatto a queste caratteristiche. Vengono poi successivamente scelte le uve nel massimo momento di maturazione, dando la possibilità di produrre vini D.O.C., genuini e delicati, ma anche di grande consistenza a soddisfare i gusti più esigenti.
“VINI MACCAGNO” provvede direttamente a trasformare l’uva in vino e segue tutte le fasi di vinificazione, inoltre imbottiglia e commercializza i suoi prodotti, grazie all’esperta e abile conduzione della famiglia Maccagno ed i suoi diretti collaboratori. La nostra azienda vuole offrire alla propria clientela (generalmente privati consumatori, ristoranti ed enoteche) un prodotto di qualità, corredato da un’adeguata progettazione di tappo ed etichetta.

Maggiovini

In vigna per tradizione di famiglia.
“Siamo cresciuti con il vino nel sangue, in casa e in azienda. Con un padre originario di Marsala, grande patria della moderna storia enologica siciliana, e due nonni vignaioli nella terra del Cerasuolo, il tempo della nostra infanzia è stato scandito dal ritmo intenso delle grandi vendemmie e da quello lento, paziente, delle lunghe vinificazioni.
Con questo mondo che riesce ad essere pieno di semplicità e di fascino al contempo, nutriamo un legame familiare ma non solo: col ricordo negli occhi di quei carichi di vino che, dal nostro palmento, partivano sempre verso altri lidi, e in testa i discorsi intorno alle viti che di continuo si rinnovavano in casa, abbiamo scelto di continuare questa tradizione per passione, prendendo parte al grande rinascimento vitivinicolo della Sicilia che negli ultimi decenni ha spinto la nostra generazione di produttori a valorizzare e promuovere nel mondo la ricchezza di questo mondo vitivinicolo” dagli anni ’90 questa azienda si è trasformata in modo contemporaneo adattandosi ai tempi e dando la giusta importanza ad un segmento del mercato in grande ascesa come quello del biologico.

Musso

Storia di vigne e di vini a Barbaresco
A Barbaresco, nelle Langhe del vino, ha sede l’Azienda Agricola Musso con i vigneti e la cantina di produzione.

In questo piccolo paese è nata tanti anni fa, grazie al lavoro di una famiglia storica del luogo, particolarmente legata alla vita del paese fin dal 1698, quando ne fu sindaco Giacomo Filippo Musso, seguito, settanta anni dopo, da un suo discendente, Giuseppe Musso.

In questo borgo dedicato al vino, l’azienda Musso ha sviluppato la sua storia, i cui tratti sono spesso coincisi con eventi più generali che hanno scandito il cammino dell’intera società.

Alcune note storiche

La data di fondazione dell’azienda, il 1929, coincide con uno dei momenti più critici dell’economia italiana e mondiale, l’anno della “grande depressione”, che fece crollare miti e strutture che sembravano invincibili. In quegli anni era problematico anche solo gestire la quotidianità e mettere insieme le risorse per la sopravvivenza.

Eppure, Sebastiano Musso, classe 1906, non si perse d’animo. Anche se era imasto da solo in giovane età per la prematura scomparsa del padre, trovò le forze per reagire e fondare a Barbaresco una piccola azienda vitivinicola.

Di terra non ne aveva molta, tre giornate piemontesi in tutto, due in località Cavanna e una sulla collina dei Ronchi. Era poca, ma poteva bastare per cominciare. Proseguì il mestiere dei padri, la coltivazione delle vigne, ma cominciò anche a vinificare e produrre vino.

Seguirono anni difficili, quelli della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra.

Eppure riuscì a resistere. Facendo vino e vendendolo, superò le difficoltà e le distanze. Anno dopo anno, i mercati si ampliarono. All’inizio degli anni Sessanta capì che ci sarebbero volute altra uva e altre braccia per coltivare e produrre. La luce del progresso cominciava a mostrare i suoi riflessi in lontananza.

Fu proprio negli anni Sessanta che suo figlio Augusto – partito qualche tempo prima per Torino a cercare fortuna nel settore meccanico – ripensò alla sua decisione e capì che valeva la pena tornare. Non fece fatica a lasciare le luci della città: a Barbaresco, c’era una famiglia che lo aspettava, un’azienda e un progetto che guardava al futuro.

Era l’inizio del 1968, l’epoca delle grandi scommesse in agricoltura, soprattutto in viticoltura ed enologia: da poco l’Italia aveva la sua legge sui vini di origine e questo avrebbe dato più certezze a chi produceva e a chi consumava, valorizzando i prodotti e la loro qualità.

Nel 1966, poi, il Barbaresco, il prodotto al quale papà Sebastiano aveva dedicato la vita, era diventato Doc e questo riconoscimento aveva suscitato grande interesse.

Tornando in azienda, Augusto portò l’entusiasmo della gioventù. La struttura aziendale ne trasse giovamento e negli anni seguenti Augusto e Sebastiano ampliarono i vigneti con l’acquisto di un appezzamento sulla collina dei Pora e di un’intera cascina a Rio Sordo.

Oggi, i protagonisti sono ancora gli uomini e le loro generazioni. Non in contrasto tra loro, ma in totale sinergia, valorizzando le migliori capacità di ciascuno.

Innanzitutto, Valter Musso. Quel giovane enotecnico che a metà degli anni ottanta faceva il suo ingresso in azienda oggi, uomo maturo, è il timoniere della struttura produttiva. A lui competono le responsabilità che la vigna e la cantina impongono a un azienda che produce.

Ma non è da solo. Al suo ci sono i giovani: il figlio Emanuele, che lo asseconda nelle attività di mercato e promozione e il nipote Luca Accornero, che con lui si occupa dei vigneti e della loro conduzione.

L’ attualità

All’ingresso di Barbaresco, al n° 5 di Via Domizio Cavazza, l’Azienda Agricola Musso ha tuttora la sua sede. Qui c’è la cantina dove vengono vinificate le uve. Qui i vini maturano per poi andare in bottiglia e affinare. Sempre qui, la bottiglia assume la veste definitiva, l’elegante etichetta che accompagnerà il vino nel cammino sul mercato.

Ogni fase viene condotta in un ambiente dedicato, dove si trovano i contenitori più adeguati all’uso per dare un altro contributo alla qualità del vino: i recipienti di acciaio nei locali di vinificazione, le botti di legno, di varia capacità, negli spazi destinati alla maturazione e la bottiglia per il tempo dell’affinamento.

Anche le vigne, circa 10 ettari in tutto, sono soprattutto sulle colline di Barbaresco: impiantati con le varietà della tradizione territoriale (Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Freisa) e con l’universale Chardonnay, i vigneti dell’Azienda Musso sono localizzati in quattro delle più prestigiose Menzioni Geografiche del paese: Pora, Rio Sordo, Cavanna e Ronchi.

Resta un altro vitigno, l’Arneis, la cui coltivazione è condotta in un paese al di là del fiume Tanaro, nel Roero: a Santo Stefano Roero l’azienda conduce una vigna in collaborazione con un viticoltore della zona.

Protagonista principale dell’intero patrimonio viticolo è il vitigno Nebbiolo con circa il 50% della superficie totale. La restante quota è suddivisa tra le altre cinque varietà.

Il risultato dei lavori in vigna e in cantina sono i vini, 80.000 bottiglie in media all’anno. Il 40% è Barbaresco, un grande rosso di struttura e di lunga resistenza al tempo. Tre sono le tipologie prodotte: una – di assemblaggio – nasce dall’unione di uve di differenti vigneti e due di singola Menzione Geografica: Pora e Rio Sordo.

Accanto al Barbaresco, ci sono altri quattro vini rossi e due bianchi: dal Nebbiolo l’azienda produce anche il Langhe Nebbiolo Doc, un vino più fragrante e adatto a un consumo più precoce.

Poi, sempre tra i rossi, dal Barbera la Barbera d’Alba Doc, dal Dolcetto il Dolcetto d’Alba Doc e dalla Freisa il Langhe Freisa Doc. Infine, i due vini bianchi, il Langhe Chardonnay Doc e il Roero Arneis Docg.

Sono passati più di ottant’anni da quel 1929 quando Sebastiano Musso ha deciso di dare vita a questa azienda. E non sono passati invano. Oggi, la struttura è solida, le vigne hanno una superficie importante, la cantina è attrezzata ed efficiente, il mercato dinamico e internazionale e l’immagine di qualità e prestigio.

Nada Fiorenzo

Fiorenzo Nada, penultimo di sette figli, eredita, alla fine degli anni ’50, un piccolo fazzoletto di terra al confine con Alba. La sua famiglia ha sempre prodotto vino, vendendolo sfuso ai ristoratori. Quando la proprietà viene divisa tra i quattro figli maschi, sceglie di vinificare solo per parenti e amici e vende le uve dei suoi vigneti, molto richieste, ai commercianti della zona. Il figlio Bruno, come tanti giovani dell’epoca, decide di lasciare Treiso e di andare a studiare prima a Torino, poi ad Asti. Insegna in una scuola di Alba e all’Istituto alberghiero di Barolo, dove introduce l’enogastronomia come materia insegnamento.

Il legame con Treiso non si è mai del tutto spezzato e quando conosce alcuni illuminati produttori di vino che gli parlano di terroir, di vini espressione del territorio e di rese basse per ettaro, Bruno propone al padre di non vendere più le uve e di attrezzare la cantina per la vinificazione in proprio. Pruvuma (proviamo) fu l’unica parola del padre. Non sono momenti facili, lo scontro generazionale è molto forte. Bruno si alza presto al mattino per andare a diradare le vigne, a insaputa di suo padre e nasconde i grappoli nei fossati. E’ il 1982 e la famiglia può contare sulla straordinaria vigna del Rombone, che da il nome al luogo dove è nata e vive la famiglia Nada. Oggi Monica e Danilo aiutano il papà con la stessa passione che lo ha ispirato tanti anni fa.

Negro Angelo & Figli

Fin dal 1670 la famiglia Negro coltiva vigneti sulle colline del Roero e lavora per valorizzare questo splendido angolo di Piemonte, esaltando i prestigiosi vitigni autoctoni: Arneis bianca; Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Brachetto tra quelli a frutto nero.
Oggi l’Azienda può contare su 60 ettari di vigneti, distribuiti tra la storica Cascina Perdaudin in Monteu Roero, la Cascina San Vittore in Canale e la Cascina Ba
Le vigne prosperano nelle posizioni meglio esposte al sole, su terreni calcarei di origine alluvionale che variano da collina a collina.
I diversi suoli e microclimi danno origine a vini molto ben definiti e ricchi di carattere. Sono ormai numerosi i premi che hanno riconosciuto la personalità di questi vini, ai quali Giovanni Negro si dedica con passione insieme ai figli Gabriele responsabile vigneti, Angelo l’enologo, Emanuela responsabile estero, Giuseppe responsabile commerciale Italia è riservato il compito di ricevere gli ospiti nell’accogliente cantina in Sant’Anna di Monteu Roero.
La famiglia intera e tutto lo staff sono uniti dalla stessa passione per il vino e la terra di Langa e Roero.

Oddero

Poderi e Cantine Oddero è uno dei marchi storici tra i produttori del Barolo. L’azienda ha radici che risalgono alla fine del XVIII secolo, quando gli avi della nostra famiglia cominciarono a vinificare in proprio. Le cantine, situate in Frazione Santa Maria di La Morra si innalzano su di un terrazzo naturale e gettano lo sguardo sulle colline delle Langhe. Immersa in un mare di curatissimi vigneti, la nostra azienda coltiva 35 ettari dei migliori cru delle Langhe e dell’Astigiano da cui ottiene l’eccellenza dei vini piemontesi: Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Moscato.
Sapienza antica e aggiornate tecniche produttive. Tenacia, pazienza, rispetto della materia prima e del territorio. Produrre vini per noi significa curare ogni dettaglio: dalla potatura invernale alle primaverili operazioni in verde, dai diradamenti alla vendemmia, fino alla pigiatura, la fermentazione e il lungo affinamento. La qualità è un valore che si scopre nei dettagli.

Palamà

La Casa Vinicola Palamà ha sede a Cutrofiano, nel Salento, dal 1936.
I vini sono ottenuti da vitigni autoctoni pugliesi coltivati a spalliera o ad alberello: Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera, Malvasia Bianca e Verdeca, sono vinificati in purezza o in blend.
Ninì e la sua famiglia hanno personalmente cura dei vigneti, della raccolta e della vinificazione.

Paolo Conterno

Tutto ebbe origine nel lontano 1886 quando Paolo Conterno fondò la casa della Ginestra, dedicandosi alla coltivazione del Nebbiolo, della Barbera e del Dolcetto. Infaticabile lavoratore e mente di grandi intuizioni, destinò alla coltivazione le parti della collina Ginestra più favorevoli suddividendole per tipologia, esposizione e terreno. Comprese in tempi così precoci l’esistenza di un mercato di estimatori per le produzioni di qualità superiore e iniziò a commercializzare il proprio vino, vinificato personalmente nella propria cantina, in fusti di legno. Susseguirono a Paolo il figlio Carlo e sua moglie Giuseppina, in seguito Paolo e Caterina Conterno e oggi a condurre l’azienda è il figlio Giorgio. Da quattro generazioni la famiglia Conterno si tramanda la passione per la viticoltura.

Come in passato, ognuno di noi dà il proprio contributo curando i vigneti con scrupolo e dedizione, coinvolgendo le generazioni successive. Un tempo ci si affidava ai pochi mezzi di cui si disponeva, alla perseveranza e alla caparbietà. Oggi la tecnologia ci aiuta a risparmiare le fatiche di allora e, grazie anche all’esperienza accumulata di generazione in generazione, ci consente di operare al meglio e di trarre dal nostro lavoro grandi soddisfazioni e sempre nuovi stimoli.

Pitars

Da tempi immemorabili la famiglia Pittaro coltiva la Vitis vinifera, la vite, nella terra che ama e di cui si prende cura. Una storia autentica e appassionante testimoniata anche da antichi documenti ecclesiastici. Una passione autentica la nobile volontà dei Pitars, una fede. Come quella della tradizione cristiana tramandata dalle leggende medievali, che narrano l’origine della nascita del biancospino, pianta segno di grande valore e purezza, simbolo che orna il marchio Pitars con eleganza principesca e schietta allo stesso tempo.

Come la forza della tradizione rurale friulana e il sapere raffinato di un mestiere speciale, coltivati insieme, giorno dopo giorno, dalle attività degli uomini che portano questo nome.

Poggio Rubino

L’azienda Poggio Rubino si trova nella zona che sovrasta le colline di Montalcino a circa 3 km dal centro del paese ad un altitudine di 470 mslm e si sviluppa su 15,5 ha totali e qui produce i suoi pregiati vini, Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino. I vigneti coprono una superficie di 7 ha di cui 6,7 ha coltivati a sangiovese selezionato ed i restanti 0,3 ha saranno impiantati nella primavera 2010, l’età media è di 10 anni, ad eccezione dei più recenti messi a dimora nel 2006 in loc. San Prospero .

I vigneti si trovano in aree diverse del territorio di Montalcino, le particolari esposizioni e le caratteristiche dei terreni, consentono l’ottenimento di vini con evidente personalità esaltando perciò le peculiarità del singolo vigneto. Cure colturali appropriate eseguite rigorosamente a mano, come l’accurata scelta dei capi in potatura, al momento della selezione dei germogli e quando inizia l’invaiatura il diradamento dei grappoli fanno in modo che ogni singola vite mantenga un equilibrio vegetativo e un’ottimale distribuzione della produzione, assicurando quindi una maturazione completa di ogni singolo grappolo. Lo scopo è produrre 1-1,5 kg a pianta in modo da spingere ogni singola vite a convogliare le sue energie in quei pochi grappoli, dando ad essi una maggiore concentrazione zuccherina e polifenolica permettendo altresì di avere la piena qualità dell’uva dal punto di vista enologico (polifenoli, tannini e antociani) anche in annate più difficoltose.

Portinale

Portinale è sita in frazione S.Anna dove il segno del tempo ha formato un legame di continuità fra l’uomo e la natura ove fa nascere la magia inesauribile da cui prende vita il vino.
Le generazioni della famiglia Musso amanti delle proprie radici, della propria terra si sono susseguite nel duro lavoro della campagna, sino ad occupare siti e sori tra i più prestigiosi e vocati alla coltivazione della vite, privilegiando le varietà tradizionali della zona come: Arneis, Favorita, Nebbiolo e Barbera. Frase del Proprietario ” Il vino è la mia vita, quello che voglio mettere nella bottiglia è la somma dei desideri e delle ferite, dei ricordi e della realtà. Sogno di fare il mio vino da trent’anni e non può essere che l’eccellenza. 

Produttori di Govone

Una cooperativa con una chiara idea di fondo: produrre vino che rappresenti il territorio dove i vigneti vengono coltivati con passione e amore da molti anni. La Cantina di Govone, fondata nel 1957 da un’idea di Giovanni Dalmasso, figura di spicco della vitivinicoltura del tempo, è la reale espressione di una chiara idea di valorizzazione delle colline di Langa, capaci di donare uve per vini di grande qualità. I viticoltori del tempo, guidati da don Vittorio Cauda, capirono l’importanza di unirsi per difendere l’effettivo valore dell’uva da un mercato non proprio equo e corretto.
Sono passati molti anni dalla costruzione, avvenuta nel 1959 su progetto del geometra Bianco Adge, ma lo spirito di unione è rimasto intatto.
La Cantina di Govone è da sempre attenta ai cambiamenti del mercato, e sono tre le peculiarità che la contraddistinguono.
Nei primi anni del nuovo secolo la Cantina di Govone ha sposato l’ottica della collaborazione: dopo la fusione con la Cantina Sociale di Portacomaro, è iniziata la partnership con la Cantina Sociale di Valtiglione, di cui commercia i prodotti. Due operazioni commerciali che hanno un significato profondo, legato alla crescita della Barbera, vino che rappresenta una buona parte delle bottiglie prodotte.

La Produttori di Govone e il Barbera: un legame forte che ha portato la cantina tra i maggiori produttori della tipologia Barbera d’Alba  DOC.
E il mercato riconosce la qualità del vino firmato dalla cantina sociale che propone le sue linee in Italia ed all’estero, dove trova consensi in Danimarca, Stati Uniti, Cina, Polonia e Germania. Equilibrio tra qualità e prezzo nelle diverse linee di produzione proposte, suddivisione dei vigneti in base all’esposizione, selezione delle uve, rispetto del gusto del vino e valorizzazione dei territori da dove i soci conferiscono. La Produttori di Govone: una realtà unita in nome del Barbera, e non solo.

Quadra

Quadra è nata nel 2003: un’idea di Ugo Ghezzi, imprenditore nel settore dell’energia “rinnovabile” che, sostenuto dai figli Cristina e Marco, decide di acquistare una piccola cantina che ristruttura completamente.

Il progetto viticolo della famiglia Ghezzi era già stato avviato all’inizio degli anni ’90 con l’impianto dei primi vigneti di Chardonnay e Pinot nero in località Marzaghette di Adro, dando vita all’omonima azienda agricola.

Tra il 1999 e il 2004, la proprietà si ingrandisce ulteriormente, portando la superficie agli attuali 20 ettari, dislocati in 5 siti differenti del territorio. Le vigne spaziano, infatti, dalla storica località di S. Eusebio, a Cologne, sede della cantina, sino a diverse parcelle impiantate a Pinot nero a Provaglio d’Iseo.
Oggi, a oltre 20 anni dall’avvio del progetto viticolo, Quadra ha trovato la propria identità sia in ambito locale che nazionale, affermandosi per l’originalità del proprio stile interpretativo della Franciacorta e del Franciacorta. Mario Falcetti dirige l’azienda affiancato nella gestione dal perito agrario Sergio Gatti, responsabile di produzione, e dall’enologa Antonia Tancredi, resposabile del controllo qualità. La commercializzazione in Italia (95% delle vendite) è curata in proprio attraverso una rete di circa 60 agenti, mentre sui mercati esteri (Giappone, Singapore, Svizzera e Germania in primis) ci sia avvale di importatori specializzati.

Santero 1958

Nata agli albori del 1958 e consolidata dai fratelli Leopoldo, Renzo, Aldo e Adelio Santero. Situata proprio nel cuore della zona vitivinicola, immersa nelle splendide colline del Monferrato. Una storia lunga mezzo secolo, segnata dalla passione per la vigna, dalla sapiente gestione della cantina e a dall’amore per il vino e lo spumante.

Oggi l’azienda si è evoluta con una cura seguita in ogni momento dalla filiera produttiva: dalla vendemmia alla fase dell’imbottigliamento, effettuato in una cantina completamente ristrutturata dove innovazione e tecnologia si uniscono per dare vita a prodotti dalla veste moderna con un cuore antico. Santero ha traghettato il packaging dal passato alla modernità. In un segmento statico e ancorato alla tradizione stabilizzato su forme e immagini consolidate si è reso necessario irrompere con un’identità innovativa in grado di farsi notare e ammirare senza tradire i codici di accessibilità e quotidianità del segmento connotando il prodotto con stile, eleganza e la contemporaneità propria della marca.

Tenute Cisa Asinari

Il nostro desiderio è quello di produrre vini che sappiano parlare del luogo di provenienza, delle caratteristiche proprie di una zona, delle sue tradizioni, ma che nonostante il pedigree siano piacevoli, bevibili e facilmente abbinabili. Con le proprietà a disposizione Alberto di Grésy e il suo Staff hanno cercato negli anni di rispettare il microclima e le sue caratteristiche, selezionando il giusto vigneto adatto alle diverse cultivar per ottenere vini diversi ma tutti dotati di grande personalità, lavorando con passione e umiltà nel rispetto dell’identità del territorio.

Da questo scambio tra la terra, la vite e l’influire delle condizioni atmosferiche, cerchiamo di comprendere quale uva può esprimersi al meglio per ottenere vini che nascono già in vigna con tutte le prerogative per diventare delle grandi passioni. Non stupitevi quindi se per noi ogni vitigno ha un suo nome: per noi basta una minima differenza di esposizione per scegliere di dare vita ad un’etichetta.

Valpantena

Nata nel 1958 come associazione cooperativa tra alcuni viticoltori veronesi, la Cantina raggruppa oggi circa 300 aziende agricole, che coltivano complessivamente circa 600 ettari di vigneti, compresi in tutte le zone a denominazione di origine controllata del territorio collinare veronese. A queste aziende si sono aggiunte nel luglio del 2003 dopo la fusione con l’oleificio delle Colline Veronesi altre 150 aziende produttrici di olio, dando così vita a una nuova realtà oleovinicola nella Valpantena.

L’impegno e la cura prestati in tutte le fasi della filiera produttiva, dove tradizione e innovazione tecnologica si fondono insieme, hanno portato a un eccellente livello qualitativo, consentendo si sfruttare pienamente tutte le qualità delle uve e delle olive conferite dai propri associati. I successi ottenuti nei più importanti concorsi enologici internazionali sono il meritato riconoscimento di questa continua ricerca mirata al miglioramento degli standard produttivi e qualitativi.

Valter Musso

L’azienda Agricola Musso ha sede in Barbaresco, piccolo paese situato nel cuore delle Langhe a pochi chilometri da Alba. L’azienda fu fondata nei primi anni del secolo scorso dal bisnonno dell’enologo Valter Musso, proprietario attuale dei vigneti. Nel corso degli anni ha mantenuto il carattere di azienda a conduzione familiare, in cui si fondono armoniosamente innovazione e rispetto della tradizione.

Tredici gli ettari di vigneto di proprietà dell’azienda, situati tutti nel comune di Barbaresco e dove si coltivano i vitigni tipici della zona: Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Freisa, Chardonnay. La produzione aziendale è di circa 70.000 bottiglie annue, volutamente mantenuta tale per garantire un elevato standard qualitativo dei vini prodotti.

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